Il sudario perfetto
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (5)
Un concetto profondo, un sentimento doloroso, espresso in pochi versi al limite dell'ermetismo. Apprezzata. Devo dire che, malgrado io sia contrario a mescolare una poesia con la musica o con troppe immagini colorate, tuttavia, questa volta, la musica di Vivaldi... non mi ha disturbato!
pathos e dolore resi in maniera perfetta. Semplicemene bellissima.
Poche essenziali cose a creare una metafora piena di respiro, anche se fosse l'ultimo, La notte madre taciturna e grande, eccola lì presente, nel momento importante, quando rotti i giorni, rotto l'amore, rotta l'esistenza di un perché, si siede accanto a stendere il lenzuolo, che sento profumato di profonda pietà e di perdono. La notte, si, si sente e la si tocca come donna importante, una gran dama, che fa le veci di una madre morta, e pietosa ricama l'ultimo lenzuolo della vita. Quando tutti sono via, si é fatto il vuoto intorrno, perché l'amore é rotto, é rotto il giorno, é rotta la poesia del respirare, tace il mistero che fa palpitare, é rotto il buio, é rotta la speranza, questa donna s'avanza, pietosa ancora e pia, madonna notte, vicino al corpo inanime si accoscia e stende il lenzuolo bianco, ultimo gesto di materno pianto.
pochi versi, ma molto chiati e graffianti... Bella poesia!
concettualmente profonda in pochi e mirati versi viene espresso un dolore muto... questo é quanto riesco a recepire da questa splendida metafora.


