Caro poeta
Caro poeta...
come fu il tuo sgomento di fronte all'amore?
come scrivesti i tuoi sospiri alle tue ore?
Seguo i tuoi versi...
e rispetto ai miei paion sempre più inversi
Allor io ti domando se esiste un rimedio
per tornar favellando
al dolce tuo stadio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gesuino Curreli2 marzo 2009
Io vorrei essere poeta e darti una risposta, disegnarti il profumo dei respiri, quando la prima volta qualcuna mi iniziò ai tenerissimi giochi dell'amore. Vorrei essere quello che tu cerchi e svelarti che cosa sono stato e cosa sono, se nella solitudine degli anni, a certi giochi più non mi abbandono. Dolce e tenera poesia carica di tersa ingenuità, viva di dolcissimo rimpianto per aver perso del poeta il canto, ma quella dolcezza non può restare sola, se con grazia s'interroga ed implora quando mai potrà trovare ancora un magico momento di parola, un fitto scambio di occhiate e di pareri che all'amore facevano corona.
