Nel cibo
Nel cibo affogo
il mio desiderio di te
Briciola divina
Non sazia il gelato alla vaniglia
la voglia d'aromi paradisiaci
e la carne che si fa rosea di salse
non brilla di passione
ma di vergogna
Annaspo fra gelatine
e odorosi granelli di cacao
nello struggimento d'afferrare
il Tuo sapore
Chi immaginerebbe
che i miei cento chili
non sono fatti d'avide mangiate
ma di un digiuno dall'Amore Divino
che vorrebbe l'Ostia sempre sulle labbra
a mangiarle di baci.
Come il poppante al seno
serro la bocca
intorno al cielo
e succhio la Vita
Non respingermi Dio.
©
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Commenti (4)
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Rosa Leone2 marzo 2009
bellissima invocazione, quasi una preghiera che raffigura il nostro bisogno d'amore che possa saziare l'anima e il corpo molto bella piaciuta ed apprezzata
Paolo Ursaia2 marzo 2009
Originale, spirituale in maniera inusuale eppure profonda. Piaciuta
A
Angelosilv2 marzo 2009
un alternanza di immagini veloci e piene offrono una musica di danza. Un ritmo bello ed intenso che lenisce il dolore in un desiderio di un Qualcosa che niente può colmare.
Ernesto2 marzo 2009
Dio è vicino a noi, anche se non lo cerchiamo... quando siamo noi a cercarlo... entra addirittura nel nostro corpo... Molto profonda...


