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Amore 3 marzo 2009 · lettura 1 min · 3376 letture

La Canzone Disperata

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Il tuo ricordo emerge nella notte come un eterno lamento. Troppo dolore hai inferto al mio cuore. Spine laceranti e petali di sangue macchiano il mio petto e il mio triste sudario. Il tuo ricordo emerge nella notte, come eterno rifiuto, naufragio d' amore, e ricerca di oblio. Il tuo ricordo emerge nella notte come un eterno lamento in questa canzone disperata.
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Pablo Neruda.

L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (14)

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Atteone3 marzo 2009

Una poesia che trasporta nel seno dell'ispirazione della poetessa in un modo che travalica le parole e certamente il mio commento, bellissima.

F
Franca Canfora3 marzo 2009

Un dolore immenso, che si snoda nel ritmo incalzante della poesia. Intesa e soffderta.

Guevara3 marzo 2009

Molto bella, rispecchia il tuo stato d'animo... molto piaciuta.

Berta Biagini3 marzo 2009

Una disperazione a noi ormai nota riesce ancor di più a vivere in questi semplici e delicati versi. Piaciuta.

Delice13 marzo 2009

veramente moto triste l'esperinza di un amore rifiutato lo sentita fortemente molto apprezzata

O
Orma Detruria3 marzo 2009

stanchi e sfiniti di fronte a qualcosa troppo più grande di noi, una lotta oltre l'umano, che tira ogni corda e allo stesso tempo ti succhia ogni energia, la tua stessa vita e il suo senso. bellissima.

Paolo Ursaia3 marzo 2009

Poesia che graffia e colpisce... malinconia, abbandono, in versi armoniosi. Piaciuta

Nel silenzio della notte l'anima non si quieta e si tormenta per un amore perso. Spine dolorose, petali di sangue... un fiore che sembra nel suo cuore esser stato reciso e che neanche la magia di questi versi riuscirà mai a consolare. Stupendamente bella.

L
Lorenzo Crocetti3 marzo 2009

Nella meditazione che il silenzio della notte, senza distrazione o dighe di sbarramento alla memoria inevitabilmente apporta, ogni ricordo, purtroppo straziante, emerge incancellabile. E non c'è possibilità d'oblio. E la canzone non può essere che disperata. Sentita ed apprezzata.

Moreno il Duca3 marzo 2009

la tristezza, la solitudine, padroni assoluti dello stato d'animo in cui riversi, molto bella moreno

Rasimaco3 marzo 2009

ed il dolore continua instancabile ad erodere le pareti dell'anima e la poetessa lancia nell'etere il suo canto nostalgico... molto bella

Il titolo "La canzone Disperata" già ingloba al suo interno qualcosa di diametralmente opposto "canzone"che si lega a dolce -l'amore- e "disperata" ossia qualcosa che si è trasformato nell'impossibile, nell'insostenibile. "Il tuo ricordo/emerge/nella notte" Anafora di tre versi che accompagna le tre strofe mette in evidenza Il dolce è l'amaro, che scaturisce spontaneamente. Le ferite del cuore bruciano ancora e quel ricordo che emerge dall'acqua salata della notte fa bruciare ancor più le ferite. Si avvertono nuovamente le spine, e i petali che nel loro colore si vestono di sangue (Petali -sangue, altra contrapposizione -Piacere- dolore. Con questo ricordo s'impone subinaeo il rifiuto. E si lascia andare via abbandonato al suo naufragio .Bella

Danielinagranata3 marzo 2009

Questi tristi versi colpiscono come uno schiaffo disperati e malinconici ma molto belli

Rosy Marchettini3 marzo 2009

Bellissima poesia Versi che, come onde si inseguono, si fondono, sii innalzano in un grido disperato Ballata stupenda anche se tristissima Applausi, Anna Maria, da questo Grande Teatro Piaciuta immensamente, letta e riletta per quanto è bella