Ritagli di cielo
Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)
Commenti (3)
un canto da leggere e rileggere nel suo immenso dire, ogni parola s'infrange in quel "palmi delle mie mani" come pensiero distorto in quel "a te il dare" molto bella
Inizia un periodo di serenità,il rumore della pioggia si affievolisce, significa che il pericolo è ormai lontano. /...la pioggia/sui tetti di fuliggine/cade distante/remoto infrangersi/il suo volo/ Candendo lava via tutte le preoccupazioni, le inquietudini"fuliggine". "petali di rosa/sui palmi delle mani/e le spine sono ora altrove/ Ora la serenità sembra diventata dei petali di rose fra le mani e il profumo ossigena il respiro. Le spine che rappresentano il dolore non fanno più parte di questa pianta. Desiderio di donare ad altri questa sensazione quasi come se si volesse fare scudo con se stessi sugli altri. Una generosità che dona il meglio di se isolando le nuvole e la pioggia lontano dalle persone che si amano. bel testo.
In quei palmi rivolti al cielo c'è amore, infinito amore, desiderio di vita, desiderio e volontà di essere Molto, molto bella Piaciuta ed apprezzata tantissimo



