Ricordi sbiaditi
Non dormi,
respiri su posti sommersi dal nulla,
come se la vita dovesse pendere dal lato sbagliato,
guardando,
potesse dipendere da un corpo di pietra.
Il mondo è in pausa,
plasmi il tuo cosmo da un cumulo di fogli grigio sul tetro.
Senti qualcosa che sbatte le ali.
Nè un posto diurno né uno notturno,
non c'è la voglia di scendere e scegliere.
Solo il manifestarsi di quella flebile angoscia
brucia le foglie di giallo cartone.
Sullo schermo trasparente scorre il ricordo,
di gente affondata.
E' il posto che aspetta,
è quello che aneliamo,
sporchi di limo sul fiume Nilo.
©
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