Le viventi assurde pretese
Dagon Lorai
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le viventi assurde pretese
dogmatiche richieste egocentriste
nel guardarti, disappare
la tua figurazione
di indulgenza incondizionata.
Nel riso, i denti masticano
l'inedia d'altri
il tuo glucosio è amaro
alla mia lingua che
scopre ogni sapore prima o poi.
Il velo che sei, sbiadisce
nell'approdare
all'unica luce
possedimento e ardimento
dei miei occhi
legati biunivocamente
al girasole
dai capelli inanellati
e il volto rotondo.
Relativismo
toccabile dalle mani
e dal senso di colpa.
©
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L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
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