Otto di marzo
Ferny Max Curzio
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Nell'aprir la mia finestra sul cortile
c'è sole oggi splendente e un bel fiorire.
Natura forse si è data appuntamento
per dire della donna il gran momento.
Se non sbaglio infatti è l'otto marzo,
nel calendario senza rumore o sfarzo
altresì chiamato a benedir rivoluzione,
che aspetta l'uomo dalla sua creazione.
Sembra un assaggio sol di Primavera,
ma è quanto basta da mattina a sera,
perché tutto si reinventi in un pensiero
ormai non tanto peregrino ma sincero,
che le donne acquistino a tutto tondo
il diritto pari d'amministrare il mondo.
Donne care, intelligenti, che aspettate?
E' già statistico, che quello che toccate
si moltiplichi per la durata e l'efficienza:
di voi più il mondo non può fare senza!
Se forza avete, coraggio e scienza pure,
questo è il tempo di nuove avventure!
Io voglio vederla la vostra Rivoluzione
cambiar la Storia in qualità e direzione...
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (1)
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Jeannine Gérard8 marzo 2010
Una poesia ricca di speranze e di valore per la donna, che lotta da sempre, per mantenere il suo ruolo... di donna... un dedica molto bella

