Avalon
Triste,
che esiste e non esiste,
gioia immensa,
che esplode nel vuoto,
spada dispersa,
nel deserto luogo.
Non vedo draghi,
né maghi,
intorno a me,
ma li sento,
dentro me.
Sono pazzo,
vedo Artù,
sento voci di Merlino,
se pur pura fantasia,
io l'abbraccio come mia.
Trovarli io non so,
perché è triste,
già li ho.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mau03589 marzo 2009
Pensosa e penosa interrogazione a sè stessi dai bei richiami di colore forte e sognante. davvero apprezzata
Antonella Bonaffini9 marzo 2009
Versi che denunciano apertamente uno stato di profonda insofferenza. Chiari, crudi e reali. Letta attentamente e molto apprezzata.
