L'aquilone
e quando dai miei occhi
ho aperto una finestra al cielo,
ho intravisto ancor più nuvole
di quelle che mi sovrastano.
Ed allora ho dato più filo all'aquilone,
più forza nelle mani,
più corsa nei piedi
e via, via, via.
Finché non andrà via il vento
io ci sarò dentro.
Affronterò ogni tormento.
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L'autore
ninomenghi
Nato a Roma il 19 settembre 1971.Autore esordiente che si permette di proporre i propri pensieri,tentando di cogliere la quotidianità.
Commenti (3)
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Gabriella Cantoni10 marzo 2009
Bella la metafora .Stupendo il messaggio. Apprezzatissima poesia che in pochi versi dice tutto!
Cuccu Anna Maria10 marzo 2009
Cercare di far volare un aquilone travalicando quelle sensazioni di disagio che opprimono il nostro spirito, cercare di farlo volare il alto sopra le nuvole facendolo raggiungere libertà nel cielo può momentaneamente dare sollievo al nostro spirito e farci sentite liberi. Molto intensa e profonda. Apprezzata.
Arcangelo Galante7 novembre 2011
Un metaforico ed importante "aquilone" che pare quasi un'entità apparsa nei rigurgiti dell'anima. Una poesia significativa, bella e riflessiva. Molto apprezzata.

