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Morte 12 marzo 2009 · lettura 4 min · 3390 letture

Ode al professore scomparso

Claudio Battistella 58 poesie pubblicate
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Il tuo ricordo ti sopravvivrà... Espressione più bonariamente dura e corrucciata non ricordo nella mente mia che il guardo tuo sveglio e caloroso poteva produrre. Come poterti cantare ad orgoglio o nobile cuore? Come potere condurre benigna tua fama fino agl'estremi confini del cielo del soglio? Non degno io sono cantore dell'opera tua, che fosti signore e coscienza dei giovani cuori che vivo crescevi. O gran prepotenza! Quale nefasta sorte, quale lacrimosa e meschina contingenza ti diede la morte! Spoglio di vita lontano da casa... Le stesse luci di sogno e sapienza piangono fioche in un coro di note grevi infelici come il vento dei ricordi di anime forti, di te, mio illustre maestro, l'odor del ginestro che invoca il tuo nome, di testé fa nomi e evoca dolore. I sommi poeti ch'amasti, ora t'amano, ed io t'invoco perché sparisti lasciandoci mesti, privi di guide, o di pari profeti. Peristi in terra straniera, come d'esilio, emule triste di tristi destini d'artisti e signori; in terra montana, verde e boscosa, nordica ed alta, fu grande e imperiosa; a lutto si cinse, come delusa piangendo straniera la sera dolosa. Una notizia che squarciò la mia estate... La prudenza tua ricordo rimpianta, che la corsa sicura la strada ventura prendevi modesto e contento facendo il gentile. Portavi gli amici e la gente e i ragazzi con te per essere giusto ed amico, od aiuto, per essere padre a tua volta d'un gruppo di figli o d'allievi ed esserne degno maestro, farne un disegno di cuore e di vita. Osservavi il verde germoglio dare il suo frutto maturo. Quel giorno fatale un malanno ti prese d'un lampo. La strada sparì dal tuo campo e la gioia finì sull'urlo prematuro. Un giovane cuore ch'amavi teco portasti. Di allievi lontani volevi sapere... Amavi vederci arrivare già grandi a farti un saluto col cuore leggero. Da te tanto avevamo imparato, di lingua italiana, ma più ancora di vita e dell'anima umana, di morte e passione, e la sorte si fece marrana. Col cuore greve, ne parlo or che non più ti vedo e ti so fra noi a darci conforto. Se non fossi morto quale infinito dolore t'avrebbe colto di fronte alla perdita di chi era con te? Ma sappilo ancora: non tua fu la colpa, ma del fato, che il dado lanciò da sgraziato. Maestro dei giorni, mi manchi... Venivi esigente senza parole gravi, od accuse alle nostre mancanze. I rimproveri erano parole ma l'anima era pinta di speranze, e negava testarda il futuro senza sole del nostro arido tempo. Eri tempio ed esempio avanti all'angoscia dell'egoismo, e saggezza leggera, di cui godemmo quasi ignari prima di sentirti più lontano. La gioia sincera di far meditare sul senso del nulla oltre la morte, i sepolcri foscoliani solo ricordo tombale dei cari, è oggi pensiero più doloroso e forte. Prima impressione di te... Grigi i capelli e aperto il sorriso che noi oggi sovrasta. Silenziose parole emanavano il guardo e la posa, la stazza solenne seppur armoniosa. La voce capiente rapiva rapace gli occhi sognanti di allievi silenti. Ora la voce rimane muta senza espressione, senza calore, senza colore in ciò ch'è rimasto di te nella terra. Chiudo il ricordo dentro uno scrigno nel mare del tempo. Da esso il fine intelletto non smetterà di parlare con la tua voce, memore di sogni e parole, di genio e di dottrine. Il ricordo ci rende immortali... Sul capo le ceneri morte spargeva degli avi cremati col feretro nero, ma brace di vita lucente rifulse sui giorni a venire in puro pensiero.
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Claudio Battistella
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Commenti (2)

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Paola Anello12 marzo 2009

Questa poesia parla di un insegnante eccezionale, e di un grande uomo, che purtroppo ha lasciato questo mondo anzitempo. Il suo ricordo è dolce, ma soprattutto doloroso, e questo Claudio l'ha espresso egregiamente. Anche se l'abbiamo riposto nello scrigno del ricordo, questa ferita sanguinerà ancora per molto tempo. Ricordarlo con questa poesia è straziante, ma anche molto bello. Sarebbe fiero di te, è una poesia bellissima.

Berta Biagini12 marzo 2009

Coinvolgenti versi in ricordo di un uomo che nella vita ha saputo dare tutto se stesso ed in particolare verso i suoi allievi come professore. Molto molto sentita.