Prigioniera
Prigioniera in una gabbia
Toracica dolente.
Costole fratturate
Come sbarre d'acciaio nervato.
Cartilagini sfrangiate
Che pugnalano il cuore.
Fuggirne con lenzuola annodate
Pallidi sospiri che si lanciano
nel vuoto,
e brillano nella notte di un giorno
che non giunge mai.
Assassina di me stessa,
lugubre sembiante
che alla vita anela
ma dalla vita fugge
entro le ferree regole
di un luogo di cattura.
Naufraga in un mare secco
non posso neanche affogare.
Come salvarmi,
come fuggire,
se ad ogni passo
io mi seguo?
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Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria13 marzo 2009
E' terribile essere prigioniere di se stesse. Grande è l'angoscia e il senso di impotenza che si prova nel non riuscire a scardinare le catene che imprigionano lo spirito e l'Anima. Versi intensi e profondi. Totalmente condivisa. Assai apprezzata.
