Piegato dal vento
Gianpiero De Tomi
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Ho un nuovo compagno quest'oggi
di cui non mi ero mai accorto
che mi sfiora il viso inquieto
con il suo freddo tocco
lasciandomi brividi nel corpo
Mi porta nel suo errare
l'odore dei fuochi accesi
di carni abbandonate
nel tiepido sole di marzo
di incostanti emozioni
Mi indica il suono di echi lontani
di canti di uccelli in volo
che prima dell'umano sentire
festeggiano coraggiosi fiori
che s'alzano fra le erbe verdi
L'inverno, a tratti ancora incute timore
arretrando ad ogni spuntar di gemma
e allegro cinguettio nell'aria
sciamando nel suo silenzioso regno
che troppo ha posseduto i miei occhi
Ho un nuovo compagno
nell'assolato pomeriggio
che mi racconta di speranze
ad ogni suo alito che ammanta
di risvegli che solo l'anima può percepire
Mi parla, piegando quel mio spirito
nel suo vorticoso corso
traendomi con ogni naturale essere
a condividere l'orizzonte
che cela il mio destino
Mi alza da terra, mortale limite
a conquistar nuova visione
di ciò che mi circonda
mentre il mantello della solitudine
cade fluttuando, ormai eroso dal tempo
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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V
Vera Bianchini15 marzo 2009
L'ho trovata magica nelle immagini evocative che hai usato per veicolare dolci sentimenti. Un percorso introspettivo silente.
