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Fiabe 16 marzo 2009 · lettura 2 min · 2318 letture

All'Ombra di un Nuraghe (Frantzisca e Batore)

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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All'Ombra di un Nuraghe, sotto un'antica quercia, si innalzò un lamento. Un Bimbo, frutto di contrastato amore, cerca sua madre. Destino Crudele aveva per lui deciso embrione di faida certa abbandonato sotto maestoso secolare rovere dall'ampio ombrello mosso da leggera brezza a ninnare il piccolo. Passando per caso, un umile pastore udendone il vagito, lo accolse tra le sue rudi e incallite mani. Alla sua sposa, da un Crudele Destino privata di figli lo consegnò. Madre si sente stringendo al seno quel figlio desiato, che ora tra le sue braccia dorme beato. Il tempo passa e il bimbo cresce. Ora uomo divenuto conosce il motivo del nome imposto Salvatore Legato a quel paese Da cui ebbe i natali per una faida mai sedata. "Madre mia sei tu che mi hai allevato e padre mio sei tu che mi hai adottato. Genitori siete voi che mi avete tanto amato". Grande è il coraggio. Ora racconta la sua storia Onorando i genitori Quelli veri Coloro che lo hanno amato a prima vista accogliendolo. Non sangue ma amore. Quella pianta secolare ancora svetta A imperitura memoria.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Scritta a quattro mani con Carlo Sorgia in brevissimo tempo.

L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (9)

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Antonella Bonaffini16 marzo 2009

Quattro mani o due, fa lo stesso, sono riusciti a creare una composizione diversa, originale e di un intensità grandiosa... Bellissima!

Anna Maria Obadon16 marzo 2009

Affascinante questa storia che sa di antico e racchiude in se la bellezza di una terra le sue usanze e soprattutto esalta i sentimenti. E' vero i genitori sono quelli che ti crescono con amore ...la Sardegna è una terra aspra e meravigliosa come solo una madre sa esserlo. Ho trovato la poesia semplicemente strepitosa.

M
Mau035816 marzo 2009

un invito un appello a tutte le genti. storia o fiaba vera. l'amore può.apprezzatissima

O
Orma Detruria16 marzo 2009

una grande poesia che racconta l'amore allo stato puro, il primo nella scala dei valori, la grande disponibilità del cuore umano contro ogni avversità, contro un destino crudele che può spegnere la vita di un bimbo, l'amore di una famiglia che lo accoglie e può sfamare tutti i suoi bisogni. bellissima.

Paolo Ursaia16 marzo 2009

L'amore è la casa sulla roccia... non la parentela di sangue... piaciuta, condivisa

Berta Biagini16 marzo 2009

Incantata da questi versi e per il grande amore che in essi si vive – un brivido iniziale si è dissolto via via leggendo – due grandi autori con un grande cuore uniti nella vita della loro grande terra. Scusate le ripetizioni, ma qui è tutto grande.

Danielinagranata16 marzo 2009

Da due bravi e sensibili autori non potevano che nascere versi così belli applausi ad entrambi e spero di rileggervi insieme Bravi davvero

Rasimaco16 marzo 2009

poesia molto bella che indubbiamente può esser vanto per gli autori... come fiaba é bellissima ed eleva, come tutte le fiabe, certi valori che oggi vanno sempre più scemando... molto apprezzata

T
Tonyboy10 aprile 2009

Fiaba intensa e commovente, dal sapore antico. Una madre costretta a causa di faida famigliare ad abbandonare la creatura del "peccato" che per fortuna viene adottata da un pastore e da sua moglie alla quale la Natura aveva impedito di avere figli. Molto toccante. Stupenda.