Pace
Michela Delle Cave
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Mi affaccio al balcone...
ho voglia di pace.
...ammiro, ascolto, scorgo...
strano come nel gesto soave di chiudere gli occhi,
si apra un mondo.
Ascolto il rumore del vento,
con la saliva bagno il dito...
...lo tocco.
L' odore dell'aria pura e fresca,
riapro gli occhi e nel buio mi perdo,
ma guardo le stelle...
Da lontano scorgo un paese,
ed un altro ancora...
le luci di entrambi i lampioni sembrano dialogare tra loro,
quasi stessero raccontando un segreto,
che solo la vegetazione può comprendere.
Un cane abbaia,
un anziano signore torna a casa,
stessa cosa fa una nave rientrando in porto,
le luci l'attendevano ed ora fanno festa.
I fari di un auto attraversano una stradina,
la seguo poi la perdo...
guardo le stelle...
respiro profondamente...
...ed è pace.
©
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L'autore
Michela Delle Cave
(...) la loro esistenza è un fuoco di mille avventure inconcluse, una valanga di semi gettati al vento o piantati a casaccio, senza sapere se la pianta germoglierà, senza aspettare di veder se germoglia. Non ne hanno il tempo, neanche la voglia, perchè devono sempre rincorrere qualcosa di nuovo, ricominciare sempre dac
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