Viaggio trasgressivo
Ogni sera attendo
che ritorni.
L'attendo,
già pronto il bagaglio
per partire.
Insieme si potrà volare
oltre la linea latitante
del possibile.
Impazienze d'infanzia
ritrovo, e paure tra le scale
sempre in penombra,
Una siringa di luna
mi rivaluta l'ardire,
ora l'azzardo è reso verosimile.
Anche stasera l'attendo per partire,
ne scruto l'arrivo,
dietro un sipario setoso
che scosto
con l'indice eretto,
complice e cauto.
Un ultimo sguardo
sottratto alla soglia
della pazienza
s'imbeve di luce, già sento
il motivo del suo passo.
Dal mio sangue s'innalzano
stalagmiti, ideogrammi d'ansia letàre
che a stento trattengo.
Eccola, è lei!
la mia serotina stella.
S'avvicina, si affaccia
da una balaustra di nubi
e l'atteso segnale
m'invìa, mi avvio,
docile con lei
per il viaggio consueto,
trasgressivo.
Il gufo della notte
si appisola lontano.
Le ragnatele
hanno fili d'oro.
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (3)
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Giovanni Monopoli19 marzo 2009
un viaggio tra le vie del tempo ove riporre il cammino lastricato di sogni, bagagli pronti a cercare la felicità...
Pasquale Lettieri19 marzo 2009
bella, senza ricerca ossessiva di frasi che formano poesia! poesia è appunto essere e non un modo di scrivere!
Chiara Catanese22 marzo 2009
Leggere questi versi è davvero come fare un viaggio immaginifico e straordinario che l'io poetico intraprende, fra fantasia e speranza. E' bellissima!


