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Riflessioni 20 marzo 2009 · lettura 2 min · 1251 letture

Questo canto che sale

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Maria Allo 51 poesie pubblicate
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A chi nessuna lingua conobbe A chi brancola nel buio A chi leva grida di dolore Perché il cuore Non sia trafitto ancora A chi che non ha ricordi E non ha domani A te che sei infinito Sul corpo nudo della storia A te che sei un Punto Tra gli innumerevoli Dell'universo Che sei Cristo Su una croce spietata A te che conosci L'enigma della tua solitudine A te che non consideri Bene il Bene Che non hai mani e dita Ma sei di cento colori E all'alba torni a danzare A te che sei verde di promesse Che fluttui nella tua luce Che ricerchi suoni di libertà Che sei lievito ineffabile E sei Socrate infinite volte A te che dipingi il paradiso Ma conosci anche l'inferno Rimani te stesso in un mondo Che giorno e notte Si adopera per trasformarti In un essere qualsiasi A te che disseti tanta voce Come una sorgente d'acqua pura Alla speranza Di avere un sogno ogni sera Come ogni volta che lo cercherai Lasciati Chiudere nel cuore Donaci l'essenza di te stesso Porta pace a tanto dolore La musica dolcissima sommessa del tuo respiro A te questo canto che sale... E Respiro sia per noi
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Maria Allo
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Commenti (1)

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Chiara Catanese22 marzo 2009

Che bella... com'è possibile non ci sia nessun commento! Profonda, e profondamente sentita. Pare si rivolga a Dio, la poetessa, in certi versi (come quarta e quinta strofa) ma globalmente, rileggendola, si sente forte l'appello all'interiorità di ognuno. Un'esortazione accorata ad avere il coraggio di essere se stessi -di andare prima di tutto a caccia di chi si è- (apprezzatissimo il riferimento a Socrate, per poi, magari, addirittura, contribuire con i propri talenti al miglioramento collettivo. Così l'ho sentita. In ogni caso, nulla viene tolto a questa mirabile poesia, esempio di profondità, fonte di riflessione e introspezione.