La terra e la morte
cieli lontani tra l'andare e il tornare
-fiammiferi soffiati dal battito d'ali della notte-
e anche tu ti espandi da un punto all'immenso.
sei la notte senza giorno
e il cielo che ci sovrasta .
dolce profilo d' albe sfumate,
capelli di nuvole abbozzano silohuettes inaspettate
hai negli occhi il rosso d'arancia di tramonti sanguigni.
aghi di pino i tuoi occhi di terra bruciata.
brucia rugiada su pelle di sabbia.
lei è necessità e follia, sorge dal sole d'aprile
ma non muore nel mare la notte.
stella polare di mattini sbiaditi,
carico di plance su oceani annoiati.
polvere di strada soffiata dal vento
polvere di stelle caduta nel tormento
sei la terra e l'apnea e i pomeriggi grigi i questa stanza
sei la fatica antica di ritorni sospirati
-acqua slavata su spiaggie salate-
sei la terra e la morte .
©
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