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Impressioni 24 marzo 2009 · lettura 1 min · 1831 letture

Sinestesia d'un adagio

Chiara Catanese 53 poesie pubblicate
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E' filigrana di velluto -la melodia accordi tessuti da violini ed io mi adagio su cieli e divani di velluto io mi adagio.
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Sinestesia è appunto una figura retorica che consiste nell'accostamento di due sensazioni appartenenti a sfere sensoriali diverse (ad es. "urlo nero"). Da quell'idea sono partita in questi versi, accostando l'ascolto della melodia del violino alla consistenza e alla sensazione del velluto sulla pelle. La parola "adagio" si è aggiunta dopo al titolo. Ho giocato con la polisemia per cui prima è un verbo ("io mi adagio", nell'incanto creato dalla musica) ma "adagio" è anche un termine che rimanda al mondo della musica. Quindi l'ho ricollegato al motivo del brano. Grazie dei vostri spunti di lettura e commenti!26 marzo 2009
L'autore
Chiara Catanese

Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)

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Commenti (3)

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Lorenzo Crocetti24 marzo 2009

E' una poesia "simbolista" questa? Il così difficile titolo potrebbbe farlo pensare. Sinestesia. Non mi dispiacciono comunque quei pochi versi che, in certo senso, mi pare corrispondano al titolo. Cito Montale, tanto per rendere l'idea (se l'ho capita) di "sinestesia": "fredde luci\parlano." Confesso che, ogni volta che trovo termini difficoltosi, mi aiuto col vocabolario. Però anche qui tanti lettori, ma nessuno che abbia avuto il coraggio, davanti alle difficoltà d'interpretazione, di scrivere un commento. Il qui presene Etrusco non ha invece mai paura a gettarsi nella mischia. E se non ha saputo interpretare per nulla l'elaborato, per lo meno è da apprezzarsi il suo tentativo. Più facile star zitti. In bocca chiusa non c'entra mosca.

Domenico Schiera25 marzo 2009

Apprezzo sempre le poesie brevi che son dono di sintesi... e la melodia par di sentirla nel cuore dell'autrice che vi si adagia (forse per un amore, o comunque una condizione di benessere intimo, leggerezza del momento... piacevolezza... velluto... quasi estasi.

Rasimaco25 marzo 2009

In sintonia con Lorenzo... e sicuramente da avvicinare molto alla corrente francese senza esserne totalmente avvolta... comunque indubbiamente bella