Tramonto

Rosso di tramonto
Scivola all'orizzonte
Oltre la linea
Dell'Etna Innevata
Senza quegli alberi
Senza il soffio verde,
Sento che l'anima
Si dissolve
Così il sogno di un ritorno
Ma se albe rinnovano i giorni
Imparerò quella lingua
Potrò sentire
come alita l'anima
Senza foresta
Iimparerò la lingua della foresta
Non farò che tradurla
Per conoscere
I suoi significati
Perché dentro il cuore
C'è la foresta che respira
Sul tronco di un albero
I segni di una storia millenaria
E' l'unico strumento libero,
Vero senza condizionamenti
Che può colpire il cuore
E la mente
Gli alberi siamo noi,
Noi siamo alberi.
Chopin lo sa e la sua musica
Zelazowa Wola in Masovia
Quando Chopin vi arriva
Castagni e tigli risuonano
Dei canti e dei fruscìi
Curvi ai sogni e alle melanconie
Chi conosce quella voce
Non la dimentica più
Laggiù all'orizzonte
Mille e più luci danzano
Il giorno con la notte
Si confonde
Ma una certezza
Ti traluce in cuore
Ritornerà la luce
Sull'imbrunire
Rondini
Sorvolano le cale
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Commenti (1)
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M
Mau035827 marzo 2009
articolata sentita drensa di significati evocativa. molto molto apprezzata