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Ribellione 27 marzo 2009 · lettura 1 min · 3663 letture

Ma Tu Dov'eri?

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Di fine porcellana il Mondo si compone caducità va delineandosi ovunque l'effimero diventa una cornice che a tutti i costi qualsiasi cosa par aver il potere di immortalare. Un Uomo in Campidoglio si è dato fuoco per la fatica di dover anche solo mangiare. Ma Tu Dov'eri? In mille cocci la Società riduce Umano Orgoglio ma prima ancora, e ciò è gravissimo, miseramente annulla Orgoglio di Padre. Umanità mortificato sguardo riversa in terra ma troppe mani si dovrebbero stringer per fare il modo che un mondo turbolento possa finalmente trovar pace. Eppur dinanzi ad un dolor convulso, comune, che dalle viscere aiuto sembra voler evocare, un girotondo è l'unico abbraccio a cui il mondo possa aspirare... Per non permettere alla glaciale indifferenza che il piede muove, una mano che fiduciosa si protende, ancor a lungo di ignorare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (12)

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P
Paolo Faccenda27 marzo 2009

Questa tua poesia è straordinaria e mi sente coinvolto e partecipe in quello che tu esprimi, che in fondo (espressa in forma molto diversa è anche una mia tematica). La poesia tua è una chiara espressione e sentimento del disagio di questa indolente società, in parte indifferente e in parte ipocrita. Il quadro che hai aggiunto è bellissimo e mi chiedo se l'hai dipinto tu stessa. Un abbraccio.

Anna Maria Obadon27 marzo 2009

L'indifferenza uccide. C'è sempre poca sensibilità nell'affrontare i problemi del prossimo. Mi torna alla mente una frase di mia nonna, donna semplice e schietta che diceva: " I dolori degli altri sono i più facili da sopportare!". Versi molto piaciuti.

Paolo Ursaia27 marzo 2009

C'eri tu? E cosa facevi...? Domande dure, che dovemmo rivolgerci spesso, molto spesso. Armoniosa piena di dolente, sdegnata energia... molto piaciuta

Danielinagranata27 marzo 2009

Quanto sono veri questi versi troppa indifferenza poca sensibilità mi hanno colpito queste parole molto sentite e condivise

M
Mau035827 marzo 2009

non posso che condividere. ASSOCIANDOMI quindi innanzitutto al pensiero, poi al sentimento ed infine all'esortazione.

Paolo Eroli27 marzo 2009

mi sento molto partecipe di quello che hai scritto e sarei pronto a firmare qualsiasi cosa ...su questa non volonta' di aprire gli occhi... di volerti per forza tenere chiusi... ne va della pelle della gente che ci è intorno... io mi sento una m... per non poter far nulla... Una poesia che da' il valore a tutto cio' che scrivi e proponi...

Federica Bernardini27 marzo 2009

Indifferenza, egoismo, menefreghismo, ingiustizia, non ci sarà mai qualcuno che potrà cancellare dalla faccia della terra queste brutture, Noi critichiamo mal al dunque non si ottiene alcun risultato, ma non perché non crediamo in quello che vorremo fare, al contrario, perché ci sarà sempre qualcuno che ci impedirà di farlo. Condivido pienamente.

Berta Biagini27 marzo 2009

Versi che fanno male al cuore e nello stesso tempo un rimprovero verso tutti per non essere riusciti ad evitare un gesto del genere – non ci resta che sperare che quanto realmente accaduto possa essere di monito per un prossimo futuro.

Sonnyfox27 marzo 2009

Anche questa è vita... oltre all'amore, i sentimenti, le dolcezze, esiste anche tanta indifferenza ed egoismo. Ma fin quando è espresso con questi versi, possiamo almeno goderne nella lettura...

Rasimaco27 marzo 2009

straordinaria poesia che condivido pienamente, che sento nelle mie vene pulsare con forza prorompente... vera come é vero l'uomo che é capace d'ignorare e di ostentare la sua profonda indifferenza...

Nadia Mazzocco28 marzo 2009

Quante volte ci é salito alla gola questo grido"Ma Tu Dov'eri" Molto apprezzata e condivisa.

Carlo Fracassi28 marzo 2009

L'indifferenza ne uccide più della spada. Ricordo un mondo migliore, fatto di semplicità di solidarietà, di aiuto disinteressato. Era quando eravamo più poveri ma più felici. La notte ci rintanavamo sotto lenzuola inamidate dall'umidità nelle nostre fredde stanze ma con tanto calore nel cuore e gioia di vivere!