Veglia d'attesa
Carlo Fracassi
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La mano che scrive,
Il cuore che detta
a mezzo servizio
fra sentimento
e pulsioni profonde,
in una vana veglia d'attesa
perché nessuno
tornerà più a cercarmi.
Atlante passami la terra,
che voglio sprofondare col suo peso.
Proserpina attizza quel fuoco,
che voglio bruciare col suo calore.
Andromeda richiama al cielo tuo figlio,
ch'è pronto per il lungo viaggio.
Elia grida nel deserto,
che forse qualcuno ti ascolta!
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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