Tra realtà e sogno, l'Anapo

In questa azzurrità
Si cela la porta
Dell'eternità
Nudi nel vento
Senza respiro
Ricercheremo
La punta di zaffiro
Ma ora è tutta
Un'altra storia
Le parole di sempre
Dissonanti
Celano disarmonie
Stridenti
Eppure il fiume
E' un tappeto di diamanti
Stasera
Ha mani immense
E gabbiani calmi
Al litorale
Ha grandi ali il cielo
All'orizzonte
Invia pentagrammi
Anche il vento
Chissà perché
Questo accade
E si dissolve
Ma l'azzurro lassù
Oltre l'azzurro,
Il tempo di là
Del tempo
Sa di primavera
strana
Forse pioggia
O schiarita
Tanta promessa
O dolore
Alla vita
Forse il confine
Tra il reale e il sogno
Nasce nella luce
che sgorga
E non ha fine
©
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Commenti (3)
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Marco Prandelli29 marzo 2009
Quale misteroso essere è l'uomo... sempre proteso verso l'eternità, ma al tempo stesso invischiato nella limitatezza di questa vita... Piaciuta.
Cuccu Anna Maria29 marzo 2009
Forse il confine tra reale e sogno sgorga dalla luce che non ha fine. Molto intensa e suggestiva. Tanto apprezzata.
Rasimaco29 marzo 2009
Pantalica il mistero dei nostri padri... ed in essa e nel suo fiume si sono spente le nostre genti... il sapore dell'antico mai dimenticato... molto bella


