Senza parole
Carmine Branco
104 poesie pubblicate
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A nulla serve ormai,
ridir le proprie pene,
che a chi è senza speme
giovar non può un pianto.
Ma a chi contar m'è vanto
si gran dolor nel canto,
in questa sterile natura
avversa, che il destino
m'ha posto accanto!
Oh morte, che non vieni
a liberare, me inerme, da
si grande e feroci fiere?
Ora so che il fato chiede
a me occupar altra sede,
che amor m'è stato posto
sull'Ara per l'ultimo olocausto
supremo! Che io non veda
si grande blasfema tortura
che m'ha già portato, me meschino,
al mio Dio l'abiura.
Ora si chiudan quest'occhi
stanchi e non spargan più
inutil pianto, poiché non
possa goder l'inferno
dell'Abietto, povero e inerme!
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria29 marzo 2009
Non posso che tristemente concordare e condividere quanto scritto nella nota d' autore. Poesia tragicamente stupenda nella sua drammaticità.

