1.043 lettori online · 358.260 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 30 marzo 2009 · lettura 1 min · 5227 letture

Ceneri al vento

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
+ Segui
Spargete le mie ceneri al vento quando non ci sarò più. Non voglio stare in una cassa di legno, a farmi divorare da voraci vermi. Spargete le mie ceneri su un fiume, perché l'acqua le faccia scorrere e la luce della luna le illumini.
♥ 0 💬 21
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

Tutte le opere →

Commenti (20)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
L
Lorenzo Crocetti30 marzo 2009

Per prima irrompe nel sito la sofferta poetessa e ci lascia il suo testamento spirituale. Ed io lo leggo, penso per primo, ammirato in particolare da quell'affascinante pensiero finale: "...ceneri... \...e la luce della luna le illumini." Un verso d'intenso amoroso rispetto verso il proprio corpo. Anche dopo la morte.

Giulia Aurora30 marzo 2009

bello e condiviso questo testamento scritto sull'emozione dell'acqua e non dato alla terra

Antonella Bonaffini30 marzo 2009

Versi intensi e di grande impatto... Io mi soffermo volutamente sulla chiusa. Acqua che porti con se le ceneri e Luna che sia in grado di illuminarle. Bella!

Azar Rudif30 marzo 2009

Pienamente d'accordo con il non lsciare niente alla terra ed a persone che verrebbero a fare inutili lamenti davanti ad una lapide di marmo. Vietato anche partecipare al mio funerale, tanto non ci andrò neanche io.

Berta Biagini30 marzo 2009

Giustissimo, ci sarebbe solo falsità davanti a quella lapide, il pensiero volerebbe oltre, magari sulla prossima gita da fare al mare o sui monti. Solo solo finzione e quel fiore se mai ci fosse, quale sarebbe il suo profumo?. Si, è proprio meglio non lasciar niente di noi su questa terra e far volare le nostre ceneri libere al vento – almeno in quel momento saremo veramente liberi.

Anna Maria Obadon30 marzo 2009

Ghandi ha chiesto che le sue ceneri venissero gettate dentro ai più grandi fiumi e così è stato fatto. Noi polvere siamo e polvere ritorneremo ed allora non capisco perché ci si affanna tanto a costruire tombe ricche, veri e propri mausolei. Quasi a voler mantenere una differenza anche dopo la vita terrena. Mi torno alla mente la poesie scritta da Totò: " a'livella". Siamo tutti uguali apparteniamo alla morte!

Danielinagranata30 marzo 2009

Un testamento una preghiera per chi resta voler diventare cenere e farsi cospargere su un fiume solo la luna ad illuminarci versi a cui nessuno di noi un giorno potrà sottrarsi belli

Paolo Eroli30 marzo 2009

una accorata volonta' espressa nei versi intensi... duri, ma certamente da apprezzare perche' belli!

Guevara30 marzo 2009

Bella ...condivido pienamente... ma adesso pensiamo a vivere, la vita può offrirci tanto, DEVE! dare di più, soprattutto a te che è da troppo tempo che soffri. Un abbraccio

Nellabernardi30 marzo 2009

un testamento che sfocia nella luce più abbagliante

Marco La Rosa30 marzo 2009

La frase più bella: "...e la luce della luna le illumini".

Carlo Fracassi30 marzo 2009

Versi molto apprezzati e pienamente condivisi... le nostre ceneri, tuttavia, non si disperderanno nel nulla, perché ogni granello di polvere tornerà alla natura e a vivere con essa, fino alla fine dei secoli!

L
Libera Mastropaolo30 marzo 2009

Non condivido l'essere ridotti in cenere ma apprezzo pienamente la poesia.

Carlo Sorgia30 marzo 2009

Poesia molo bella e delicata che ricorda la libertà e in un certo senso urla alla vita.

Carmine Branco30 marzo 2009

quando le ombre calano sul giorno dell'uomo, non resta che polvere, poiché l'anima immortale è volata verso il suo sommo destino. inutile le tombe, i fiori o ogni cosa che possa contenere ciò che è stata la meravigliosa creatura che abitava il corpo, carne per i vermi. si visto cosi è verità assoluta. non sfreggio all'uomo, ma liberazione dei suoi atomi, ultimo ricordo di ciò che fu.

Jeannine Gérard30 marzo 2009

Lo sai CUCCU, sei straordinariamente brava, hai scritto un mio testamento che ho lasciato ai miei figli, si, molto apprezzati questi versi, e credo che queste riflessioni le sentiamo tutti, senza a volta avere il corraggio di scriverle... aprezzatissima, anche se molti ti hanno detto il più tardi possibile, si, ma il testamento fa parte della vita, ed è lì l'intelligenza, anticipare i tempi senza che quando avvengono i fatti, tutti non sano quello che veramente era il tuo desiderio, di nuovo

Paolo Ursaia30 marzo 2009

Si generis... un testamento, in forma poetica, Asciutta, di grande effetto... mi sembra di ricordare solo un precedente, nella poesia dei Praphaelits... piaciuta

M
Mau035830 marzo 2009

ad multos annos! Anna Maria. condivisa ed apprezzata anche nella sua disperata crudezza. ad multos annos!

Rasimaco30 marzo 2009

versi che suonano come un tocco di campana ... solenni, gravi ma di una intensità superlativa... bella.

P
Paolo Faccenda30 marzo 2009

Particolarmente bella, cruda e intensa, ha un sapore molto romantico, (tardoromantico) nonostante o proprio perché racchiude molta tristezza, che nei versi finali però si libera.