Ceneri al vento
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (20)
Per prima irrompe nel sito la sofferta poetessa e ci lascia il suo testamento spirituale. Ed io lo leggo, penso per primo, ammirato in particolare da quell'affascinante pensiero finale: "...ceneri... \...e la luce della luna le illumini." Un verso d'intenso amoroso rispetto verso il proprio corpo. Anche dopo la morte.
bello e condiviso questo testamento scritto sull'emozione dell'acqua e non dato alla terra
Versi intensi e di grande impatto... Io mi soffermo volutamente sulla chiusa. Acqua che porti con se le ceneri e Luna che sia in grado di illuminarle. Bella!
Pienamente d'accordo con il non lsciare niente alla terra ed a persone che verrebbero a fare inutili lamenti davanti ad una lapide di marmo. Vietato anche partecipare al mio funerale, tanto non ci andrò neanche io.
Giustissimo, ci sarebbe solo falsità davanti a quella lapide, il pensiero volerebbe oltre, magari sulla prossima gita da fare al mare o sui monti. Solo solo finzione e quel fiore se mai ci fosse, quale sarebbe il suo profumo?. Si, è proprio meglio non lasciar niente di noi su questa terra e far volare le nostre ceneri libere al vento – almeno in quel momento saremo veramente liberi.
Ghandi ha chiesto che le sue ceneri venissero gettate dentro ai più grandi fiumi e così è stato fatto. Noi polvere siamo e polvere ritorneremo ed allora non capisco perché ci si affanna tanto a costruire tombe ricche, veri e propri mausolei. Quasi a voler mantenere una differenza anche dopo la vita terrena. Mi torno alla mente la poesie scritta da Totò: " a'livella". Siamo tutti uguali apparteniamo alla morte!
Un testamento una preghiera per chi resta voler diventare cenere e farsi cospargere su un fiume solo la luna ad illuminarci versi a cui nessuno di noi un giorno potrà sottrarsi belli
una accorata volonta' espressa nei versi intensi... duri, ma certamente da apprezzare perche' belli!
Bella ...condivido pienamente... ma adesso pensiamo a vivere, la vita può offrirci tanto, DEVE! dare di più, soprattutto a te che è da troppo tempo che soffri. Un abbraccio
un testamento che sfocia nella luce più abbagliante
La frase più bella: "...e la luce della luna le illumini".
Versi molto apprezzati e pienamente condivisi... le nostre ceneri, tuttavia, non si disperderanno nel nulla, perché ogni granello di polvere tornerà alla natura e a vivere con essa, fino alla fine dei secoli!
Non condivido l'essere ridotti in cenere ma apprezzo pienamente la poesia.
Poesia molo bella e delicata che ricorda la libertà e in un certo senso urla alla vita.
quando le ombre calano sul giorno dell'uomo, non resta che polvere, poiché l'anima immortale è volata verso il suo sommo destino. inutile le tombe, i fiori o ogni cosa che possa contenere ciò che è stata la meravigliosa creatura che abitava il corpo, carne per i vermi. si visto cosi è verità assoluta. non sfreggio all'uomo, ma liberazione dei suoi atomi, ultimo ricordo di ciò che fu.
Lo sai CUCCU, sei straordinariamente brava, hai scritto un mio testamento che ho lasciato ai miei figli, si, molto apprezzati questi versi, e credo che queste riflessioni le sentiamo tutti, senza a volta avere il corraggio di scriverle... aprezzatissima, anche se molti ti hanno detto il più tardi possibile, si, ma il testamento fa parte della vita, ed è lì l'intelligenza, anticipare i tempi senza che quando avvengono i fatti, tutti non sano quello che veramente era il tuo desiderio, di nuovo
Si generis... un testamento, in forma poetica, Asciutta, di grande effetto... mi sembra di ricordare solo un precedente, nella poesia dei Praphaelits... piaciuta
ad multos annos! Anna Maria. condivisa ed apprezzata anche nella sua disperata crudezza. ad multos annos!
versi che suonano come un tocco di campana ... solenni, gravi ma di una intensità superlativa... bella.
Particolarmente bella, cruda e intensa, ha un sapore molto romantico, (tardoromantico) nonostante o proprio perché racchiude molta tristezza, che nei versi finali però si libera.
















