Eloim
Eloim,
il suono delle tue campane
che sempre uguali
spengono la sera
non copre il disarmato grido
di chi soffre.
Teofanica assenza.
Promessa non mantenuta.
Sofferenza dell'incompreso.
La sola scelta che concedi
è questa vuota vita,
questo dolore nudo,
questa morte quotidiana
che immutabile
giorno dopo giorno si rinnova.
Non questo era il tuo patto. Sta scritto.
Inascoltate
come stanche foglie
cadono illuse
le preghiere degli uomini
che mi circondano.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
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Azar Rudif30 marzo 2009
Elohim, Javhè, Adonai ecc... tanti nomi diversi per lo stesso Dio il cui gioco o il cui fine si rivela spesso crudele secondo il snso degli uomini. Ma qual'è il senso di Dio
Rosaria Barbarinaldi31 marzo 2009
in questi tristi versi si respira tutta la sofferenza dell'autore, molto piaciuta per la sua intensità...

