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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nadia Mazzocco
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Sociale 31 marzo 2009 · lettura 1 min · 2578 letture

Gente sin hogar

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Mentre in casa al fresco ognun si fa una siesta, cammina con baldanza el joven vagabundo sotto il caliente sole. Nel carrello della spesa porta a spasso la sua casa. Si specchia a una vetrina, bianca camicia stropicciata e jeans con attaccato il prezzo. Se ne va sorridendo soddisfatto a riposar sulla panchina vista mare, che questa notte sará il suo letto.
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La gente, la vedo passare, e allora scrivo .Dedicato a loro, a me stessa, e a questa nostra isola, che ci fa sentire liberi.
Colgo l'occasione per porgere infiniti ringraziamenti ai vostri commenti.31 marzo 2009
L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (6)

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Antonella Bonaffini31 marzo 2009

Questa è una di quelle da leggere e rileggere. Spiazza, facendo venir meno le parole. Ma è bellissima!

L
Lorenzo Crocetti31 marzo 2009

Un "invidioso" sguardo a chi sa e può permettersi tanta libera spensieratezza. E la poetessa lo insegue, guardandolo con occhio desideroso di quella libertà che ognuno di noi sogna, infischiandosene di considerare che dormire su una panchina all'aperto, se fa freddo, non è poi il massimo. Questo però non lo consideriamo, tesi esclusivamente a questo concetto di assoluta poetica libertà del giovane vagabondo. Che è il solo che vogliamo e ci fa sognare.

Cuccu Anna Maria31 marzo 2009

Un vaqgabondo senza casa si accontenta di osservare le vetrine e di dormire su una panchina vista mare. E' se infine vivessero con più intensità di noi che siamo alla ricerca di cose più complesse? e se fosse più bello dormire osservando la luna e le stelle sopra di noi cercando l'immenso e Dio? Molto intensa e apprezzata.

Marco Prandelli31 marzo 2009

"nel carrello della spesa porta a spasso la sua casa..." questo verso mi ha proiettato con inaudita efficacia nella vita del "joven"; la nostra sicurezza, che in gran parte è fondata nelle tonnellate di cemento di casa nostra, viene in un istante spazzata via. La vita è fatta di piccole soddisfazioni, ma siamo talmente schiacciati dalla frenetica routine che dovremmo diventare vagabondi per tornare adapprezzarle. Bella.

M
Mau035831 marzo 2009

proprio bella gradevole e armoniosa e poi... mi casa es tu casa, no? demaciada

Paolo Eroli31 marzo 2009

il mondo è vivo nella gioventu dell'anima che l'abita! persone che vivono di solo sole e amore... vivono la vita... magari potessi tornare giovane e dOrmire ancora sotto un tetto di stelle... che ci fai di un letto allora... BELLA bELLA!