Legami
Fanciullino
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Foglia strappata nel suo restare
sui rami più alti al vento soffiare,
si mostra incerto l'antico legame
che della sua vita ha saziato la fame.
Stride il dolore per quel tirare
che dalla sua casa la vuole staccare,
lacrime vane che colmano gli occhi
per il tempo spietato nei suoi rintocchi.
Un brivido scuote la sicurezza
che quel ramo volesse la sua salvezza,
grigia diviene in questo pensare
che la sua anima fa adesso tremare.
Ferite che fuori faranno mai male
quanto quelle d'un cuore immerso nel sale,
s'arrende la foglia nel suo guardare
l'azione del vento che la sta per spezzare.
©
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L'autore
Fanciullino
Commenti (1)
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O
Osvaldo Spizzirri31 marzo 2009
Sottile e fine, parodia della vita, descritta attraverso il naturale compimento del ciclo di vita di una pianta, riflessa alla condizione umana, alla sua esistenza, dove la coscienza forte dei rimorsi e delle azioni compiute, si esamina al finire del suo ciclo naturale... la vita, solo un soffio, dove infiniti sono i ricordi del suo tortuoso incessante cammino, infine la quiete il riposo del nulla che si perpetua attraverso chi dopo di noi viene, dopo e sempre... Bellissima...!
