Evviva la Toscana? no, il Papà!
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (2)
Pseudopoesia? Non sono in grado di giudicare, Ne parla l'autrice nella sua biografia. Non commento, perché non mi sento all'alterzza, però, quando leggo nella nota "Toscana eguale a papà" faccio un balzo nella sedia e mi agito. Come si puiò accostare la Toscana al termine "papà"? Se a un bambino toscano verace, rampollo di una famglia toscana verace, tu chiedi: "Quello è il tuo papà?" lui sicuramente ti risponderà: "No, quello lì 'un è i' mi' papà, che 'un so nemmeno icché voglia dire. Quello gli è i mi' BABBO!" Non me ne voglia la cortese poetessa per questa interferenza, e l'accolga... nello spirito e nella tradizione toscana, fra cantucci di Prato, vinsanto, e... bistecca alla fiorentina!
Per fortuna la nota che da buona toscana, mi era saltata la sedia Il babbo, sarà fiero, di un così bel pensiero... Apprezzata e divertita

