La ruota del mondo
Gli uccelli scorrazzano da un ramo all'altro
limpidi e puri non badano alla macchina
e mentre le gocce lavano il mattino
qualcuno a stento capisce di esistere
e le pozzanghere stracolme irrigano la terra
piena di fango e merda di cane
nell'attimo preciso in cui sto passando
qualcuno sbadiglia o chiede pietà
i vecchi ammirano le giovani
le giovani si muovono sinuose
qualcuno guarda e aspetta
non si sa mai che cosa
e per quanto
e in tutto questo cerchio pieno di spigoli appuntiti
il cuore batte fino all'ultimo colpo
le attese impauriscono e il dolore fa soffrire
mentre c'è ancora chi sta nel mezzo di questo affare
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
Commenti (1)
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Marco La Rosa2 aprile 2009
Di forte impatto all'inizio, si addolcisce dopo. Ben strutturata.
