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Riflessioni 3 aprile 2009 · lettura 1 min · 6623 letture

Lacrima di vecchio clown

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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C'erano tutti applaudir sue gags le sue piroette... e lui a recitar a scalciar sorrisi e l'occhio si smarriva nell'ampia sala vagando. Poi una lacrima Mancava solo lei la piccola danzatrice solo il suo applauso l'avrebbe reso felice.
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Rasimaco

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Commenti (22)

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Cuccu Anna Maria3 aprile 2009

Soltanto l'applauso della danzatrice avrebbe potuto rendere felice il clown. I clown mi hanno sempre fatta piangere perché li trovavo tristi e mi facevano commuovere e non capivo perché tutti ridessere. Molto intensa e profonda. Stupenda.

L
Lorenzo Crocetti3 aprile 2009

Malinconia del clown. Veccho mito di un "circo" che si va sempre più rarefacendo. Nella maggior parte dei casi ora non c'è più il tendone, ma gli acrobati e il resto si esibiscono... sui palcoscenici dei teatri! La tristezza del clown, che piange dietro la maschera buffa dell'allegria, è riportata in questa poesia, che languidamente rende la tristezza del "pagliaccio", dal solito poeta che non si ferma alla superficie, ma sa guardare dentro l'animo. Inutile sarebbe aggiungere che l'ho molto apprezzata.

Antonella Bonaffini3 aprile 2009

Dover recitare"una parte" ed aver la pena nel cuore, un sorriso di pura facciata a celar il grigio dolore. Versi diretti che stasera in modo particolare... arrivano al cuore. Bellissima.

Giulia Aurora3 aprile 2009

le maschere la liberazione del proprio interno attraverso l'espressione di una lacrima bella

Nadia Mazzocco3 aprile 2009

Dolcissima questa poesia, quel velo di tristezza racchiuso in una lacrima... Piaciuta e apprezzata tanto!

mp47pasquino3 aprile 2009

Mi ha rammentato "Pierrot", In questa opera Il "Clown", ricalca quel luogo comune dove tutti sembrano recitare una parte... ti considerano appunto perché stupisci e in fondo dei tuoi pensieri e della tua passione non gli importa un fico secco e solo quella lacrima dolce attende la piccola amata... Si c'è da riflettere, ci sono molti spunti di pensiero profondo nelle opere di questo autore che sempre ci stupisce e lo fa sempre con estrema modestia...

Silvana Poccioni3 aprile 2009

Non può consolare il superfluo quando è l'essenziale che manca e nella vita l'essenziale è l'amore, quando l'animo è profondo. La folla che applaude vede solo il clown e non la lacrima sul suo volto. Molto malinconica, profondamente condivisa.

Anna Maria Obadon3 aprile 2009

Questi versi mi hanno riportato alla mente la romanza: " Ridi Pagliaccio" di Ruggero Leoncavallo ... era un'aria che cantava spesso mio padre, appassionato di Lirica. Nel nostro vissuto spesso si sorride solo con la bocca ... è la convivenza sociale che lo impone, quindi sorridiamo anche se avremmo tanta voglia di piangere. Bei versi, apprezzati.

Paolo Ursaia3 aprile 2009

Luci della ribalta e tristezza privata... tema infinito, trattato con sensibilità ed eleganza. Da leggere lentamente. Piaciuta

intensi e pieni di dolore, versi malinconici, trasparenti come una lacrima... molto piaciuta...

Rosa Leone3 aprile 2009

una maschera sul viso per nascondere ciò che si ha dentro... un po' la storia di molti di noi che se pur sorridendo al giorno han la notte nel cuore! apprezzata, intensa, sentita

Paolo Eroli3 aprile 2009

una metafora di vita ...vorremmo ridere e far divertire gli altri, ma spesso dentro di noi manca la cosa a cui avremo voluto fosse diretto il nostro sospirare... spesso l'amore non è compreso ed accettato... ma èla vita... Bella Bella!

Berta Biagini3 aprile 2009

Istanti di felicità annullati dalla mancanza della piccola danzatrice – purtroppo è proprio così, la felicità non potrà mai essere al completo, inutile cercarla – ci sarà sempre qualcosa che la renderà vana.

Carlo Sorgia3 aprile 2009

La trovo toccante e commovente molto delicata e dolce nel suo genere.

Rita Minniti3 aprile 2009

Poesia di forte impatto emotivo, dove si avverte, il dolore dell'assenza dell'unica gioia che, farebbe battere il cuore, ad un cuore innamorato. Un'assenza che determina e condiziona la vita, non lasciando spazio ad essa di essere vissuta serenamente. Un applauso, di cui non si avvertirà mai la fremente e immensa felicità, che al contrario, darebbe ad un cuore, la gioia di vivere. Molto triste nella sua struggente bellezza.

Frammento3 aprile 2009

...tanto bella quanto vivida... Sai creare immagini e questo mi fa sorridere... Sentita

Sonnyfox3 aprile 2009

Si sente l'aria giocosa del circo e la tristezza nel cuore del clown... entrambe sapientemente miscelate all'interno di versi che arrivano diretti. Grazie Maestro.

P
Paolo Faccenda3 aprile 2009

Molto bella e intensa, un'atmosfera di gioia e di tristezza insieme. Molto bella come pure i commenti che ho letto e condivido.

F
Franca Canfora3 aprile 2009

Anche a me il clown ha sempre creato un senso di simpatia per quella comicità che troppo spesso maschera invece tristezza profonda. E bravo il nosstro poeta che così bene l'ha descritta.

L
Lala3 aprile 2009

Il dualismo del clown: gioia e tristezza, felicità e amerzza è racchiuso in quella lacrima ambigua di soddisfazione o dolore... fonte della sua maschera. Lirica sublime

Carlo Fracassi4 aprile 2009

Dietro alla maschera che portiamo ogni giorno quando usciamo di casa si nasconde il dramma della nostra vita. Non servono a nulla mille applausi quando ci manca solo quello della persona amata...

L
Libera Mastropaolo18 aprile 2009

Come fare a non commentare una poesia così bella anche se così triste? Il clown, da sempre figura ridicola e derisa, ha un'anima nobile e profonda tanto da dare serenità nei momenti difficili della vita. Davvero molto bella!