In equilibrio precario

c'è un filo sottile
sotto il mio passo
l'ombrellino è aperto
e l'altra mano si affanna
per un improbabile baricentro
da qui
nel mezzo
sembra lontana
la bella e profumata
loggia della partenza
e una nebbiolina fine
mi nasconde la meta
la brezza è un po' fredda
e le mie spalle nude
mi sbilancia
ma
sotto
mi rassicura una rete di luce
riparto
in qualche luogo giungerò
e là
dolcemente
mi struggerò nel ricordo
di questa strana impresa...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria4 aprile 2009
Ripartire dall'inizio per arrivare a una meta in questo strano imprevedile viaggio che è la vita. Siamo tutti fragili e in equilibrio precario alla ricerca della serenità. Intensa e profonda. Stupenda.

