Con gli occhi cavati
Nel deserto del mondo
scorrono esseri impazziti
corrono fiumi di incertezze
vince la paura del niente
Sopra le teste
Il sole è spento
e tutta la malattia
infetta il vivente
gli errori commessi
si vedono portare passi
e gli uomini costretti
riemergono solo per la fine
E tutta l'aria che sa di nucleare
i pesci e gli animali che cambiano
sono il regalo
del fallimento
più brutto
perché quando poteva vedere
l'uomo ha lasciato cavarsi gli occhi
e l'aquila era fatta di soldi
🌐
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
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