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Introspezione 7 aprile 2009 · lettura 1 min · 2915 letture

L'imbecille

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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Non un gesto, non una parola. E' tutto silenzio. Parole non dette, cose non fatte, e tu sei lì, col tuo dolore che ti tormenta. E bravo l'imbecille! Non risvegliarti, dormi il sonno eterno, è lungo ma riposante. Non tornare a vivere, continua a morire. E' sempre troppo tardi o troppo presto. Arrivederci puntualmente alla prossima crisi. Come dici? C'è qualcuno? Troppo piano, non ti sento... Accendi l'amplificatore delle tue pene.
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Aprile 1977

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (5)

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Lina Sirianni7 aprile 2009

Riuscire a comunicare le proprie pene e non isolarsi può impedire di morire dentro, dunque alziamo gli amplificatori se necessario, cosi l'ho letta... Apprezzo il pensiero!

Cuccu Anna Maria7 aprile 2009

Incisiva, intensa e sofferta introspezione. Molto apprezzata.

D
Davide Schieppati7 aprile 2009

ogni volta che non agiamo e che non parliamo quando dovremmo ne paghiamo sempre le conseguenze... sono le conseguenze senza cause... forse è anche per questo strano paradosso che ci sentiamo sempre un po' "imbecilli"... è una bella poesia... mi ha colpito...

Berta Biagini8 aprile 2009

Molto spesso parlare con noi stessi ci può esser d'aiuto e non bisogna mai perdere la speranza. Originalità.

Rasimaco8 aprile 2009

dialogo... monologo piuttosto con se stesso, una sorta di autocritica, dura ed inflessibile quasi una frustata... molto bella ed originale.