Sette Aprile Duemilaenove
Veronica Crispino
13 poesie pubblicate
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Nella segreta notte,
il corpo dell'Aquila agonizzante
sussulta nuovamente.
S'adoperano quotidiani eroi
alla ricerca di sopravvissuti.
Sotto le macerie esili lamenti,
si scava, si trema, si spera.
Il lugubre paesaggio,
sfondo della disperazione,
appare mutilato.
L'anima dei sopravvissuti,
ormai paralizzata.
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L'autore
Veronica Crispino
Chi sono? Son forse un poeta? No, certo. Non scrive che una parola, ben strana, la penna dell'anima mia: "follia". Son dunque un pittore? Neanche. Non ha che un colore la tavolozza dell'anima mia: "malinconia". Un musico, allora? Nemmeno. Non c'è che una nota Nella tastiera dell'anima mia: "nostalgia".
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini8 aprile 2009
Trisiti versi che ben rendono, soprattutto nella chiusa, l'idea della totale disperazione. I sopravvissuti dall'anima paralizzata... mi ha fatto tremare. Bellissima.
Jeannine Gérard8 aprile 2009
versi che rendono la realtà ancora più tragica... rimane solo disperazione, vero, nemeno più la speranza ci abita... bellissimi versi,


