Quando la Luna si fa conchiglia... mi perdo a divagare Vita
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Non oso donare aggettivi impropri, ma questa è fantastica, poesiante, filante e conglomerante, da' l'idea che uno scritto defluisce morbidamente tra strofe e rima fino al punto di chiusura, si fa' leggere con piacere...
Stranissima la sensazione nel leggere questi versi – sin quasi dall'inizio si capisce l'amore che la nostra autrice ha per quei piccoli volatili neri che invadono le sue giornate – ammirevole profondo rispetto difficile a trovarsi che condivido pienamente. Piaciutissima.
letta con attenzione, cercando il nesso che collega una parola all'altra... e ne é venuta fuori una piacevole constatazione che non esiste un nesso ma il tutto risulta da un armonico accostamento che sfocia in una melodia senza tempo, un Blue, un canto come quelli che si levavano dalle immense distese coltivate a cotone... il canto dell'anima dolente...
L'ho letta più volte... non solo con la mente ma usando anche la voce... che m'usciva quasi come un sussurro sciolto e carezzevole, tanto che mi pareva di cullarmi con queste splendide parole...



