Pasqua 2009
Clelia Maria Parente
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Non si sente attorno oggi aria di festa
ma l'augurio nel suon di campane
di un ritorno alla quiete, alla normalità
Eppur nel cuore regna ancora la paura
per le continue giornate di dramma
che con l'Abruzzo stiamo vivendo
La furia inarrestabile del terremoto
repentinamente molte vite ha reciso
ditruggendo un'intera città, paesi...
Come possono gioire ora i cuori
ormai affranti per le perdite umane
per lo strazio di chi in vita è rimasto?
Oggi senza casa, senza più nulla
s' avverte dentro solo un raggio di luce:
arrechi la Pasqua novella speranza
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (1)
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Robylord12 aprile 2009
un mesaggio alla fine del poema, di speranza, molto sentita e apprezzata
