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Impressioni 13 aprile 2009 · lettura 1 min · 2237 letture

Primavera estinta

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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La tua primavera si è eclissata da troppo tempo ormai, insieme ai tuoi sogni. Il Destino ti ha tolto tutto, tranne la penna, che con tutte le tue forze trattieni, con mano tremante e malferma.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (17)

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Paolo Ursaia13 aprile 2009

Una sofferenza che incide, che leva le forze... e quella penna, malgrado tutto... piaciuta

T
Tonyboy13 aprile 2009

La primavera, ...la stagione "giovane" per tutti, diventa il simbolo di "vecchiaia" per colei che crede non avere altro da chiedere alla vita! Un accostamento buio ma allo stesso tempo delicato! Poesia che ispira profonde riflessioni; bella ed intensa!

P
Paolo Faccenda13 aprile 2009

Balenanti e meditate, molto sofferte, impressioni; e che auguro all'autrice restino soltanto come tali, come impressioni che a poco a poco si esauriscano, ritrovando una più colorata primavera, ma la poesia è comunque bella e profonda!

Carlo Sorgia13 aprile 2009

Da quella penna può rinascere la primavera in maniera saggia ed armonica.

Anna Maria Obadon13 aprile 2009

poter esternare le proprie sofferenze, scrivendo, costituisce una vera e propria cura che, come gocce omeopatiche, lentamente sortirà il suo effetto curativo. Piaciuta.

Berta Biagini13 aprile 2009

La primavera rinasce sempre e perché non dovrebbe ancor rinascere una nuova vita nel cuore della nostra autrice, forse bisogna solo attendere ancora un po'.

Lina Sirianni13 aprile 2009

Sentirsi estranei alla rinascita della vita, osservare dai margini e avere la fortuna di una penna in mano... Non a tutti è dato questo... Versi che colpiscono per la loro intensità, molto apprezzata

O
Orma Detruria13 aprile 2009

immagine perfetta a descrivere una mente sofferente ma viva, crudele sembra il dover sopravvivere al dolore, eppure quello che la forza riesce ad esprimere in un certo senso è una grande espiazione... bellissima.

Fippo213 aprile 2009

La penna come ultimo baluardo per sopravvivere... come ultima difesa prima della resa... o prima di una grande rinascita?

Carlo Fracassi13 aprile 2009

Leggendo questi versi penso ad un pastore analfabeta. Come potrà esternare quel dolore che gli spacca il cuore? Questi non ha in mano una penna ma solo un bastone che agita sul suo gregge. Conservi l'autrice quella piccola bacchetta magica capace di parlare alla gente e dalla quale, ancor oggi, sgorga, in fluire continuo, linfa vitale!

Moreno il Duca13 aprile 2009

quella penna ha un potere magico, fa rivivere, rinascere momenti indimenticabili sogni realizzati ed avventure passate, tutto passa attraverso quella penna, molto apprezzata

L
Lorenzo Crocetti13 aprile 2009

Sarà pure tremante la tua mano ma la penna la reggi molto bene e ci fai tu sentire da lontano il tuo dolore, insieme alle tue pene. La penna, te lo dico in fede mia è il braccio forte della fantasia, e scrive, nella gioia e nel dolore sempre e soltanto quel che vuole il cuore.

Marco La Rosa13 aprile 2009

Secondo me l'autore poteva scrivere qualunque cosa nei primi quattro righi, perché non sono altro che un corollario, sicuramente bello, alla vera poesia che segue dopo. Veramente ottima.

Paolo Eroli13 aprile 2009

Triste e delicata al tempo questa poesia che si lascia pasteggiare e capire nella sua ala di tristezza che nulla toglie alla bellezzadei versi!

Antonio Biancolillo13 aprile 2009

Il potere della penna per quelle parole come sigillo sul tempo rubato nei suoi attimi... Molto intensa e profonda.

Azar Rudif13 aprile 2009

chi ama scrivre muore con le sue armi in mano e lascia agli altri le sue parole, ma le armi le porta con se

Rasimaco14 aprile 2009

morire con le proprie armi addosso non é proprio incoraggiante... meglio vivere più a lungo anche senz'armi... una persona sensata direbbe così... ma io preferisco morire pugnando...