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Riflessioni 13 aprile 2009 · lettura 1 min · 2741 letture

Gelido

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Gelido, come il soffio sporco d'un vento indifferente, hai dato lezione di stile a quell'uomo affranto, piegato sul dolore che non cessa, su quell'innaturale assenza d'una figlia che duole nel cuore, e più non splende negli occhi. Eppure, ti sembrerà strano, t'ignorerà come prima, gelido anche lui.
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Dedicato a chi parla a sproposito, incurante del rischio di spargere sale sul dolore altrui con parole e giudizi che hanno solo lo scopo di attirare l'attenzione...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Giulia Aurora13 aprile 2009

quato tristemente incisa è questa parola il silenzio non si paga bella

Cuccu Anna Maria13 aprile 2009

Riflessione molto profonda e intensa. Letta con emozione. Molto apprezzata per la sua sensibilità.

Antonella Bonaffini13 aprile 2009

Esiste un modo unico per prender la mira e sparare Il colpo arriva dritto alla mente e si propaga... Tu lo conosci. Versi immediati, sapientemente strutturati e... ampiamente condivisi. Molto bella. La gente che parla senza saper quel che dice... perde sempre una buona occasione per rimanere zitta...

Anna Maria Obadon13 aprile 2009

A volte, davanti a certi commenti, si ha l'impressione che il dolore esposto nei versi di una poesia, sia per qualcuno una semplice astrazione e non un coinvolgimento profondo della propria anima che esprime così la propria sofferenza. Versi incisivi, condivisi.

Berta Biagini13 aprile 2009

Molto spesso parliamo solo perché abbiamo la bocca senza collegare la parola al cervello e così riusciamo solo a fare del male a chi ci è vicino. Veritieri versi.

L
Lorenzo Crocetti13 aprile 2009

Colgo in questa poesia la lama profonda di un dolore nell'anima, che avverto però nella sua generalità, senza che io sappia la ben più infima realtà che ha suscitato lo scritto, e che sembrerebbe altri commentatori, forse per precedenti contatti, dimostrino invece conoscere. Arrivano egualmente queste parole, nel segno di un sentimento che solo la poesia permette di esprimere.

O
Orma Detruria13 aprile 2009

per un attimo l'attenzione si sposta sull'attore che non merita neanche un briciolo di considerazione, poi la cura del lettore si rivolge a quel dolore immenso che non lascia scampo. il resto non conta e non ha mai potuto contare... curata nell'espressione e chiarissima nel contenuto, apprezzata tanto.

Paolo Eroli13 aprile 2009

avolta prima di parlare e dare giudizi bisognerebbe contare l'essenza delle parole... per non ferire e dilatare ferite gia ampie... Una poesia bella che viene da dentro... molto profonda ed attenta! Piaciuta molto!

Frammento13 aprile 2009

...condivido tanto queste tue parole... C'è chi apre bocca solo per far prendere aria alla lingua...

Rasimaco14 aprile 2009

versi che graffiano elegantemente ma che lasciano un segno netto ed indelebile ...da paragonarsi ad un novello zorro... come sempre una stilettata molto raffinata ed incisiva