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Mr Mojo Risin
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Credevo d'essere in un vortice di tristezza,
laddove il senso di angoscia delimita i confini,
dove le emozioni vengono rinchiuse in prigioni umide,
come vedi il cielo è ancora su di noi,
splendido e minaccioso protetto dalle nuvole,
ma più sotto verso il sentiero c'è una porta rossa,
una porta esistente solo nelle nostre ragioni pure,
ed i sogni quelli veri molto teneri come bambini nella loro memoria,
e noi dietro il corpo nostro destriero errante, vaghiamo per le anime
delle nostre visioni effimere,
surreali parole esclamate senza criterio,
una critica acclamata dal sereno pubblico,
un fiore deciso nella sua bellezza ed una segretezza morta
nelle sue vicissitudini,
la vita è fatta di sgretolate indagini,
e mortificati orgasmi,
insicurezza mia dolce padrona,
devi darmi il senso della vergogna,
per arrossire nelle gote,
e rivivere nella notte,
mia tenera supposizione,
il mio credere d'essere superiore,
per arrivare ad avere dalla vita l'interdizione.
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Mr Mojo Risin
Commenti (1)
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Azar Rudif15 aprile 2009
Sono di fronte ad una poesia, per quello che può essere l'inconsistente e discutibile definzione di poesia, o sono di fronte ad un'insieme di idee o immagini ad effetto senza un nesso logico o poetico? Certi tipi di esposizioni avrebbero bisogno di un commento esplicativo o quanto meno di inquadramento dell'oggetto o si rischia di renderle un semplice puzzle incomprensibile al lettore e interpretabile solo dall'autore

