Eluana Englaro
Una ragazza legata ad una macchina
è una rosa stroncata,
mezza imbevuta in un calice...
lentamente appassisce...
Più delle tue spine feriscono
i petali che scoloriscono,
che ad uno
ad uno,
fino all'ultimo, cadono...
Non fanno rumore come la porta del reparto
che persistentemente viene sbattuta...
Riempire goccia per goccia il vaso,
prolungando l'agonia
in nome di un messia,
questo è il vero crimine,
non il bambino
che con l'ingenuità di chi ama
il calice fracassa.
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Commenti (1)
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Tommaso Giorgio15 aprile 2009
al di là della condivisibilità dell'opinione dell'autore, la poesia è davvero toccante, le parole chiare nella loro metaforicità.