Poesia dedicata ai terremotati in Abruzzo - 6 aprile 2009
Ore 3 e mezza, una grande scossa
la terra si è mossa
Le case hanno traballato
poi tutto quello che nessuno ha mai pensato
Famiglie distrutte dal dolore
piccoli paesi e L'Aquila colpiti al cuore
Ora c'è tanta tristezza
ma seguendo Gesù, l'Abruzzo riceverà una carezza
In tutto il mondo è scattata la solidarietà
aiuti che riempiono d'orgoglio l'umanità
Una lacrima ogni tanto, come conterraneo, verserò
per quelli che sono lì e ci hanno lasciato pregherò
Un grazie ai volontari e a tutti quelli che aiutano e fanno donazioni
per far tornare la gente nelle loro abitazioni
Forza abruzzesi: le macerie diventeranno regge
e lassù il Signore senz'altro vi protegge!
La paura del sentire la terra tremare
muterà con le campane che torneranno a suonare
Mauro
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Commenti (1)
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Jeannine Gérard15 aprile 2009
dopo una tragedia così intensa, la speranza è l'ultima a morire, si il signore ha protetto tutti i sopravissuti, ma quelli che non ci sono più, sono vicino a lui, la vita continua, speriamo che quelle persone riescono a dimenticare o almeno a soffocare il loro dolore, con il tempo chi sa... bella
