Trismegisto nella polvere
Sono l'Ermete ingannato
Vittima dei miei stessi inganni
Sono un dio riverso nella polvere
Qual è ormai il mistero delle mie sibille?
Io non lo so più.
Da tempo le mie profetesse fingono deliri
Borbottando ermetiche menzogne.
Dove sono le mie formule, la mia grande opera, le mie rune?
Non sono i miei seguaci borghesi dilettanti
Affascinati da facili misteri?
Io che sono Trismegisto
Alimento fantasie mistiche
Di ragionieri annoiati.
Lasciatemi nella polvere,
Riempiteci i termometri del mio mercurio filosofale,
Lasciate che i miei misteri muoiano con me.
Perché il vuoto nulla,
Che è ciò che si trova sotto il sole,
è per Ermete di molto preferibile
alla mediocrità.
©
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