Il pendolo di Faucault

Ferisce l'aureo di rette piaghe
celata meraviglia di una ballata circolare.
Immobili e morenti, sognanti e supini,
crudeli ozianti alla sonata del mare.
Sconfitto l'eroe dal Divo Apollo
perpetuo nel freddo ciliegio immerso.
Sapere l'essenza, significare l'Uomo,
di serpe la forma bramandone il morso.
Sfiorare dio per mirarne la danza
salendo la scala di Siddhartha sovrano.
Segno per terra ma dal cielo affresco,
profeta di loto che profuma l'umano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maccapan Nicolò1 maggio 2009
bellissma poesia, eccezzionale scelta degli aggettivi che si pongono alla base, esaltando il contenuto, riuscendo a dare un significato profondo addolcito dalle rime