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Introspezione 18 aprile 2009 · lettura 1 min · 6566 letture

Non ho più Fame

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Se solo riuscissi a prendere distacco da ciò che impurità trasuda l'anima mia godrebbe di una frescura che soldo non potrebbe mai ripagare. Mi son sentita sempre diversa, un fuoco azzurro un cielo giallo una montagna viola... ma mai un prato verde su cui potermi sdraiare. Se occhio ha colto sofferenza orecchio è stato sempre pronto ad ascoltare, se pianto ha visto accarezzar lo sguardo la mano è sempre stata attenta a consolare. Le lacrime quest'oggi si son fermate non vogliono cadere... eppur da giorni pesa delusione. Sorriso cela ipocrisia beltà nasconde cattiveria vuoto parlare infligge sofferenza. Troppe leccornie erano esposte su quella grande tavola, un damascato antico si confondeva con l'ambiguità delle portate... peccato che a me fosse passata la fame
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (16)

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Quanta amarezza in questi versi... Animo ferito dall'ipocrisia di chi del vivere costruisce facciata... Versi che si leggono in modo sciolto e che giungono facilmente alla mente e al cuore...

Giulia Aurora18 aprile 2009

veramete una densità di concetti fatta parola con vezzo musicale e insiemi che si combaciano nel far riflettere molto condivisa una delle tue più belle tra le tante condivisa

Anna Maria Obadon18 aprile 2009

Siamo circondati dall'ipocrisia, da falsi perbenismi, da sorrisi di circostanza. Spesso siamo costrette a sedere alla loro tavola, anche inconsapevolmente, ma nel guardare i commensali nel profondo ci assale un senso di nausea che ci pervade. Condivisa appieno in tutti i suoi versi.

Ulisse18 aprile 2009

Disillusione e amarezza di un'anima sazia d'ipocrisia quotidiana. Ben scritta e molto chiara. Condivisa e apprezzata.

Berta Biagini18 aprile 2009

Crudi versi che lasciano trasparire tutta l'amarezza che vive nel cuore dell'autrice e come non esser daccordo!.

Sonnyfox18 aprile 2009

Geniale l'accostamento della tavola ricca ed imbandita, con le illusioni e le ipocrisie che la vita nel quotidiano ci offre e di cui l'animo ne è sazio. Una regista impeccabile di sensazioni e parole. Il mio appluaso.

Mario Bugli18 aprile 2009

I versi inneggiano ai veri valori della vita, a quei valori che nutrono lo spirito... al distacco dalle impurità che impedisce di essere felici... le leccornie di cui la tavola è imbandita non sfamano più!

Paolo Ursaia18 aprile 2009

Introspezione agrodolce, priva di autocompiacimento, sussurrata volutamente in maniera dimessa... molto apprezzata e condivisa...

M
Mau035818 aprile 2009

apprezzo e condivido la riflessione, molto sincera e, probabilmente, motivata. mai disperare però!Ti esprimim sempre con canti che fanno... invidia( quella buona) letta con vero piacere.

Rita Minniti18 aprile 2009

Un'amara consapevolezza che, non lascia spazio a dubbio alcuno, circa il pensiero negativo su ciò che è d'intorno e che affligge la mente dell'autrice confessadoci, in questi versi così sublimi, la sua rabbia, la sua scontentezza.

Danielinagranata18 aprile 2009

Sacrosante parole condivisa in ogni verso da leggere e rileggere nella sua profondità e verità

Paolo Eroli18 aprile 2009

...quando si soffre dentro tutto il dintorno cade in un attimo nel vuoto... e anche gli attimi e tutto cio' che ci circonda non ha senso... lo si guarda .ma non è presente nella nostra mente... Descritto molto bene questo stato dai tuoi versi... per altro molto belli!

Veleno18 aprile 2009

Elegante e leggera... malinconicamente colorata, lascia un velo di amarezza e di grande calma. Una riflessione che esce da un'anima pronta a recepire le forme piu' svariate delle cose e trasformarle in immagini di grande armonia e consapevolezza. Splendida la sua musicalità della quale l'autrice ci ha abituato nei suoi quadri di vita. Piaciuta moltissimo

Antonio Biancolillo18 aprile 2009

Quante verità in questi stupendi versi... Non si ha più voglia e tutto diventa illusione... incertezza... e l'amarezza prende lo sguardo... Meglio restare fuori da quel tavolo... E' veramente stupenda e le ...portate... di quella tavola imbandita sono state ben evidenziate...

Rasimaco18 aprile 2009

vera, profonda, amara e tanto da trasmettere... cos'è l'ipocrisia? una caramella con tanto amaro celato dentro... e di essa s'ammanta l'universo... poesia bellissima chenella chiusa lascia di stucco!

P
Paolo Faccenda19 aprile 2009

Molto bella, profonda, intensa, molto condivisa. Non ho parole, stupenda, ripeterei quello che hai scritto! Antonella, vorrei aggiungere solo questo: che per me l'ipocrisia è una forma molto spregevole che non può appartenere alla gente umile e dotata di sensibilità, che lascia molta amarezza quando inaspettata, la ritengo tipica della gente che si crede superiore agli altri, a qualunque titolo, ma inusitatamente, senza rendersi conto dell'assurdità, in fondo è gente che se ha bisogno di manifestarla è povera dentro di sè, e non ha molti valori umani, gente da evitare. e grazie!