Vespero

Dolce profumo invade
il lieve ondeggiar dell'erba,
allo spirar del vento;
spiccan, tra i colmi rami
di colorite gemme,
squarci di cielo azzurro.
Spazia lo sguardo acuto
là, tra la terra e il cielo,
oltre il bel campo d'oro.
Madido in viso, un uomo,
fiero nel suo sorriso,
a quel lontano cielo,
affida la sua preghiera,
mentre nel rosso avanza,
il vespero della sera.
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Commenti (3)
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O
Osvaldo Spizzirri19 aprile 2009
Dolci versi che inducano, a riflettere e a meditare, sull'operato della giornata, in cui l'uomo si descrive in tutto ciò che ha fatto di buono, poi dolcemente dando un arrivederci al giorno che se ne va, fiducioso si affida alla sua fede e a quel rosso di speranza che si leva su nel cielo, il vespero (pianeta venere, preludio di una notte di riposo, sogni e speranze, per un domani migliore
Berta Biagini19 aprile 2009
Un piccolo quadro che riesce a donare tanta pace. Sentita.
Rasimaco20 aprile 2009
poesia che a mio modesto parere merita la palma. stupenda!

