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Fantasia 20 aprile 2009 · lettura 2 min · 1734 letture

Fui chiamato per la guerra

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Matteo Testi 106 poesie pubblicate
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Mi arrivò una lettera, non sapevo che pensare. Avevo paura, una strana sensazione. Speravo fosse un sogno, sentivo il cuore palpitare. Salutai i miei genitori, mia sorella e i miei cari, con lacrime di dolore che solcavano il mio cuore che potevano essere viste trasparire dal mio viso, me ne andai. Arrivò il pullman e mi portò a destinazione. In quel viaggio ho provato un gran dolore. La mia vita cambiò da un giorno all'altro ma capivo, si doveva fare. Un giorno mi svegliò il mio compagno e mi disse questa non è un'esercitazione. In quel momento il mio cuore cadde a terra, presi un gran respiro e mi preparai alla guerra. Urla, scontri, botti, non c'era un attimo di silenzio, c'era solo il costante rumore della battaglia. Il mio compagno fu ferito, il nostro accampamento, caduto. Guardai il mio amico con occhi gonfi di lacrime, e vidi la mia immagine riflessa nei suoi, gli strinsi la mano e presi una decisione, lasciai il mio amico ad un atroce dolore. Corsi per la vita, come non avevo fatto mai, le gambe mi facevano male ma non importa dovevo scappare. Mi salvai, tornai a casa, riabbracciai i miei cari, ma in realtà ero morto là, in quello specchio formato dai suoi occhi, persi l'anima e gli occhi.
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Matteo Testi
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Commenti (4)

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Antonella Bonaffini20 aprile 2009

Versi di una sofferenza mortale. L'intensità ed il dolore sembra si possano toccare. E' bellissima.

Berta Biagini20 aprile 2009

Versi che catturano – che potrebbero purtroppo benissimo esser veri – quanti eroi caduti sul campo dimenticati...! Una chiusa che fa male, più di una profonda ferita.

Erika Natale23 aprile 2009

Una lettera inaspettata che può cambiare una vita. Troppi caduti nelle guerre, troppa gente ha sofferto, questa poesia rende con i suoi versi intensi, l'angoscia e l'amara realtà dei fatti. Una storia che conquista il cuore, l'anima e la rattrista. Veramente profonda, Bellissima! Molto molto apprezzata!

Alessandra Ciprietti27 aprile 2009

parole che gelano il sangue, destino crudele che ti porta a scegliere di vivere ma lasci nel cuore l'immagine dell'amico lasciato... corsi per la vita... bella, bellissima, m'hai fatto piangere.