Ambra

Trent'anni dopo...
Non più spuma nei bicchieri
tuffàti e immersi pienamente
nell'infanzia dipinta negli occhi
persino le voci e le risa
riecheggiano ancora
e le mani cercano ancora
i contatti di allora
trascinata a terra lungo il cammino,
consumata è la timidezza
spremuta, la memoria,
fa piovere ricordi
che hanno il gusto buono
di una carezza
accogliente palmo bianco e delicato
e le dita eleganti
toccano i tasti
dell'animo bambino
sfiorando col sorriso
le nostre emozioni
come la farfalla sfiora
i verdi germogli
ricolmi di comprensione,
i tuoi occhi, rapiscono e ispirano
come la bellezza muove la mano dell'artista
...Musica, non parole,
dalle tue labbra,
perfetti strumenti accordati,
nutrono con fiabesche melodie
la fame di sapere
dei tanti insegnamenti,
son sicuro sia il più Elementare,
ma ad esser buoni
l'abbiamo imparato da te
Forse è per questo
che tu sei preziosa per noi
una pietra rara
gemma di grande valore
e udendo il tuo nome
quei piccoli germogli, al mattino,
sembrano commuoversi
sprigionando piccole gocce d'Ambra.
©
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L'autore
Badcat
Commenti (1)
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F
Fuori29 marzo 2010
Questa poesia si snoda tra la natura e i ricordi, il linguaggio varia a seconda del soggetto. Bellissimi passaggi legati all'infanzia, soffice nella metrica e nella sintassi. Nostalgia che si fonde alla felicità del passato, proprio bella.
