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Riflessioni 22 aprile 2009 · lettura 1 min · 3536 letture

Montagne di Cotone

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Montagne di cotone facevano da sfondo a fresche risate uno slittino si lanciava in modo folle sulle ripide discese. Un cappellino in testa ed un accecante sole rendevano quel posto un luogo surreale. Momenti di dolce intensità trascorsi a festeggiare l'età che spensierata corre e che non vuoi lasciare. Le fiaccole notturne nel loro propagare accarezzavano il sogno di calore. E nel ricordo candido una malinconia improvvisa assale il cuore... L'inverno conserva ancora la magia di quella neve ma l'anima non ride più come una volta ha smesso di sognare. Approccia il gelo senza difendersi in modo lieve, soccombe al freddo e per scaldarsi piange lacrime di sale... Possibile che per non soffrire al mondo non esista soluzione? Occorre viver tutte le stagioni godersi in pieno le emozioni convincersi che il tempo ormai andato si è consumato, il caldo Sole delle montagne calde adesso vive nel cuore... ma nel reale non tornerà mai più.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (18)

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Kiaraluna22 aprile 2009

Occorre saper viver tutte le stagioni è vero... ma quelle che più abbiamo amato non torneranno più e nel cuore ci saranno sempre più spazi vuoti ed incolmabili. Bellissimi versi struggenti.

Zima22 aprile 2009

sarà una velata malinconia che oggi ho negli occhi, o sarà la semplice verità custodita in questi versi, in questa musica che sembra tintinnare lacrime sullo specchio dell'anima, ma mi commuovo... è vero, sembra strano che nella vita non possa non esserci sofferenza eppure... ci sono piccoli momenti di pura gioia sparsi qua e là ed è quelli che bisogna sempre raccogliere e custodire, se solo fossimo in grado di vederli...

Giulia Aurora22 aprile 2009

come tutte le cose andate che non hanno più lo stesso sapore ma che vivono in noi e sonoilgusto che oltrepassa tempo e distanza struggente ebella come sempre

Anna Maria Obadon22 aprile 2009

Diciamo allora che le emozioni più belle sono quelle che non abbiano ancora vissuto anche se il passato ci condizionerà sempre e sarà difficilissimo farlo tacere. Spesso di aleggiano intorno fantasmi di volti passati e le lacrime sono inevitabili. Poesia apprezzatissima, come sempre.

Lina Sirianni22 aprile 2009

Il ricordo delle emozioni vissute coglie immalinconendo... ma ci sono altre emozioni che vanno vissute giorno per giorno, che siano sofferte o felici, accettando quello che la vita ci offre... la nostra autrice...

Paolo Eroli22 aprile 2009

occorre saper cogliere i frutti da ogni occasione e tempo... poi torneranno ricordi e ore liete nuovamente... basta aspettare... Bella introspezione per una bella poesia!

Berta Biagini22 aprile 2009

La vita corre senza darci il modo di aggrapparci a quanto abbiamo di più bello – il vento sembra portar via tutto con sé – ma per fortuna ci resteranno sempre i ricordi – anche se faranno piangere il nostro cuore.

Marco La Rosa22 aprile 2009

Una buona riflessione a tratti malinconica di una realtà che ci sfugge come se non ci appartenesse. Letta con piacere.

Veleno22 aprile 2009

Immagini stupende ...melanconiche che sbiadiscono e velano i ricordi, in colori forti ma densi di tristezza nel cuore..."che il tempo andato ormai si è consumato" che dire splendidamente sentita.

M
Mau035822 aprile 2009

bella e, purtroppo realistica, considerazione tratteggiata con la solita delicata dolcezza e garbo squisito dalla sensibilissima Antonella. proprio piaciuta e apprezzata.

a
a051a22 aprile 2009

Un attimo è tanto più gioioso quanto più è fugace, e, nel suo scorrere celere nel tempo, noi non possiamo far altro che assaporarlo a poco a poco nel nostro animo. La vita è un lungo cammino su cui vi troviamo qua e là pezzetti di gioia... sta a noi saperli raccogliere( come fiori) e conservarli. Io non so se torneranno, però altri ne fioriranno e non dobbiamo permettere che il tempo ci faccia dimenticare di essere stati ladri di orchidee. Molto apprezzata

Rita Minniti22 aprile 2009

Una riflessione sentita e più che egregio lo stile. Poesia sofferta, dove i ricordi fanno a pugni, con una realtà che non sempre è come si vorrebbe. Ricordi che sono lì a fare male, sebbene sono l'unica cosa concreta che resta di un passato che non torna più. Intensa, riflessiva e molto coinvolgente.

Carlo Fracassi22 aprile 2009

Parole sante! Il ricordo del passato vive solo nel cuore e non tornerà mai più nel reale. Mi attardo per dire alla giovane poetessa che ho rincorso per 50 anni un ricordo bellissimo della mia infanzia e prima giovinezza. L'amico del cuore, per me era tutto ed io per lui. L'anno scorso, dopo tante ricerche ci siamo incontrati in agosto. Ebbene, dopo grandi abbracci e smaglianti sorrisi, ci siamo entrambi accorti che rimaneva solo il caro ricordo di ciò che fu e che, ora, ci accomunava solo questo, tant'è che ci siamo scambiati i biglietti da visita ma non ci siamo più sentiti nemmeno per Natale. Ricordo solo che quella sera rincasai molto tristemente...

Ulisse22 aprile 2009

Seppur velata di malinconia, l'autrice mostra consapevolezza della vita che passa e dell'atà che avanza... maturando, sapendo vivere il presente. La prova è in questa magnifica poesia.

Paolo Ursaia22 aprile 2009

La memoria del cuore, quella dell'anima... delicata, sognante, venata di rimpianto e struggente malconia. Piaciuta

Danielinagranata22 aprile 2009

L'età della giovinezza della spensieratezza ricordi passati vissuti e belli che fanno sognare l'emozione vive nel cuore ma il tempo andato non ritornerà più ed il presente è diverso d'allora bella intensa e profonda poesia

Ricordi di tempi passati ... dolci ricordi ma nelo stesso tempo ricordi che fanno sopraggiungere malinconia per quel vissuto che più non tornerà a rallegrare vita a renderla spensierata... Così l'ho letta...

Carlo Sorgia26 aprile 2009

Contrapposizione del proprio vissuto e dell'oggi torneranno quelle montagne di cotone a riscaldare ancora il cuore e non rimarranno solo un dolce ricordo. Molto apprezzata