Illudimi ancora!
Luca Ventura
83 poesie pubblicate
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Scruto furente l'emblema di ghiaccio
che triste separa il voluto dal dato
squarcio parole cercandone il frutto
d'antiche promesse soltanto quell'eco
Menadi oscure che cantano all'oggi
illudono il cuore con nettare d'oppio
non volge quel sole alle valli agognate
v'è suono di lira ch'è burla crudele
Cantami dunque del dolce futuro
con vili raggiri e studiate chimere
illudimi allora d'avere vittoria
tracciando del giorno la luce radiosa
Promette il destino, con voce di volpe
cerchi nell'acqua si spandono lesti
triste si cheta il ristagno dell'Io
lasciando il reale a scontare la pena
Cantami allora fissando i miei occhi
stupiscimi ancora con dolci menzogne
il gioco t'è caro m'è chiaro il disegno
dilaniami dunque e poi gettami ancora
Volta le lame con fare suadente
sorbiscimi fede con gocce d'assenzio
piuma leggera schernita dal vento
destino beffardo che lacrime aneli
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L'autore
Luca Ventura
Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli
Commenti (1)
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G
Gabriella Cantoni23 aprile 2009
Stupendi e ben scritti questi versi amari... Il voluto e il dato... quanta distanza tra i due! E quanto complici siamo di "Signora Speranza!" Vogliamo illuderci; e ben sappiamo che non l'avremo certo vinta noi...
